Lo Stato Italiano chiede aiuto ai privati per produrre Cannabis

Lo Stato Italiano chiede aiuto ai privati per produrre Cannabis

Al momento, lo Stabilimento Chimico Farmaceutico Militare di Firenze (SCFM), è l’unico produttore autorizzato a coltivare legalmente cannabis con alto contenuto di Thc. Questo stabilimento però, nonostante oltre 3 milioni di finanziamento l’anno, non riesce a produrre più di 150kg di infiorescenze, a fronte delle oltre 3 tonnellate l’anno che necessitano i pazienti. Questo ci porta a dover ancora acquistare la maggior parte della terapia dall’estero ma nonostante questa doppia spesa ingente da parte dello Stato, la maggior parte dei pazienti non riesce comunque ad avere una continuità terapeutica: molti rimangono senza la propria terapia o scelgono di auto-prodursela rischiando dei costosi processi penali.

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Il nuovo bando
Avendo riconosciuto finalmente i benefici medici ed essendo evidente che le soluzioni attuali non soddisfano minimamente le richieste dei cittadini, lo Stato Italiano ha deciso di pubblicare un bando per permettere anche ad aziende agricole private di ricevere le autorizzazioni per produrre Cannabis, cercando così di colmare l’enorme domanda, costantemente in aumento, del paese.

I requisiti
Gli interessati, oltre a dover inviare la propria richiesta entro il 27 Giugno, a soli 2 mesi dalla pubblicazione del bando, dovranno rispettare dei requisiti molto selettivi.Ai partecipanti infatti si richiede una produzione annua di almeno 500kg, una cifra enorme considerando che con diversi milioni di finanziamento per diversi anni, l’istituto di Firenze ne riesce a produrre massimo 150.Tra i requisiti si richiede inoltre un personale già formato e che questa produzione avvenga indoor utilizzando lampade al Sodio, nonostante sia risaputo che quelle LED impattino molto meno a livello di consumi energetici.

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La selezione

Secondo quanto riportato, la selezione avverrà in 4 fasi differenti e a partire dalla seconda si andrà avanti anche con un solo candidato valido. Si procederà dunque prima con una selezione qualitativa dei candidati; la fase due prevede l’ispezione tecnica e il giudizio d’idoneità; si proseguirà poi con la conferma d’interesse e gli inviti alla procedura ristretta, infine partirà la sperimentazione con ulteriore valutazione finale e giudizio di idoneità.

Le perplessità
La pubblicazione del bando è sicuramente un’ottima notizia per tutti quei pazienti che da anni denunciavano di non aver accesso alla propria terapia ma lo è meno per tutte quelle aziende che lavorano nel settore che si aspettavano dei requisiti meno stringenti o per lo meno un modo di coltivare meno costoso e inquinante rispetto a quello richiesto dal Ministero della Salute.Come al solito si continuano ad incentivare le grandi aziende a discapito delle piccole e medie imprese.Ora però non ci resta che aspettare con ansia di sapere in quanti saranno selezionati e soprattutto chi saranno queste aziende.

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Fonte e bando:

 https://www.salute.gov.it/portale/moduliServizi/dettaglioSchedaModuliServizi.jsp?lingua=italiano&label=servizionline&idMat=STP&idAmb=FBR&idSrv=S15&flag=P




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