meno sigarette più canne

Gli Italiani fumano sempre meno sigarette, preferiscono l’erba!

I fumatori di sigarette, secondo l’ISTAT, sono passati dal 24% della popolazione, nel 2002, al 18.4% nel 2020.

Nonostante i dati in calo però, il tabacco resta la droga che provoca più decessi in assolutopiù di alcol, aids, droghe, incidenti stradali, omicidi e suicidi messi insieme. Sono infatti ancora milioni gli Italiani dipendenti da questa sostanza ma il mercato della cannabis legale sta contribuendo a ridurre il problema.  

In Italia esistono milioni di consumatori di erba e la maggior parte di loro fuma erba mista a tabacco, spesso addirittura più tabacco che erba, poiché quest’ultima troppo costosa e difficile da reperire per via delle attuali leggi proibizioniste. Questa cattiva abitudine è facile che diventi una vera e propria dipendenza da tabacco e che porta ad un maggiore consumo di canne o addirittura di sigarette quando l’erba manca.

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Grazie però all’aumento della qualità dei fiori legali e del prezzo sempre minore, sempre più fumatori di erba stanno eliminando il tabacco dalla mista, sostituendo direttamente o gradualmente con fiori e trinciati legaliRicorda che sul nostro shop sono disponibili entrambi, il trinciato addirittura a prezzi simili a quelli del tabacco.


Ricordiamo però che per quanto la cannabis sia meno nociva del tabacco e crei molta meno dipendenza, consumarla fumandola è comunque tossico per l’organismo, attraverso la combustione si sviluppano diverse sostanze cancerogene. L’ideale sarebbe quello di assumere tramite vaporizzazione.

vaporizzatori mighty crafty portatili

Al contrario, non si hanno ancora certezze sulla nocività del tabacco tostato, es IQOS, che rappresenta un’altro motivo del vertiginoso calo del consumo di sigarette. Questi nuovi dispositivi inoltre, sono agevolati fiscalmente rispetto alle sigarette ma contengono comunque nicotina e rappresentano un nuovo modo di guadagnare sulle dipendenze delle persone.

Nb. L’industria del tabacco finanzia con milioni i principali partiti politici italiani e i ministeri non rendono noti i loro incontri e le interazioni con questa lobby, neanche quando queste interazioni sono necessarie per la regolamentazione del settore.

 L’unica eccezione è rappresentata dal Ministero della Salute.

Fonti:
https://www.thegoodlobby.it/il-lobbying-spregiudicato-dellindustria-del-tabacco-e-del-petrolio/https://www.salute.gov.it/portale/fumo/dettaglioContenutiFumo.jsp?lingua=italiano&id=5579&area=fumo&menu=vuoto

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