Introduzione ai Funghetti Allucinogeni

Introduzione ai Funghetti Allucinogeni

Esistono centinaia di varietà di funghi psicoattivi. La maggior parte di questi contiene come principale principio attivo psilocibina o psilocina. Queste sostanze sono imparentate con DMT ed LSD, ovvero hanno un effetto psicoattivo simile a queste, anche se differenti per durata ed intensità. Come per gli altri allucinogeni, oltre alle percezioni alterate si prova spesso un senso di euforia interiore che può portare ad una profonda esplorazione di sé stessi.

Gli effetti variano in base alla tipologia di funghi, dosaggio assunto e ovviamente possono variare notevolmente da persona a persona. Solitamente i funghi e tartufi psichedelici vengono ingeriti (meglio se secchi) o bevuti tramite tisane, a stomaco vuoto. Dopo 30-60 minuti dall’ingestione, si percepiranno colori più intensi, scie degli oggetti in movimento, alterazione del tatto e della percezione dell’ambiente circostante. Spesso si può provare una sensazioni di contatto profondo con la realtà interiore ed esterna, atteggiamento contemplativo, disposizione alla pace interiore, senso di unione con la natura e rigetto di ciò che è artificiale.

Sugli effetti influiscono diversi fattori, come stato d'animo (set) e ambiente circostante (setting). E’ importante consumarli in un ambiente in cui ci si senta protetti, possibilmente all’aperto e di giorno. Evitare strade e altri luoghi “pericolosi”, la capacità di orientamento può essere compromessa. A volte possono sopraggiungere episodi di nausea. Non consumare mai i funghi bevendo alcol! Abusando di grandi quantità si possono verificare episodi di dissociazione o simili ma non danni permanenti. Fate molta attenzione, ricordate che le percezioni alterate possono durare anche oltre 10 ore.

Secondo gli ultimi studi, questi fu nghi, migliorano le facoltà mentali e inducono positivi cambiamenti nella personalità. I tratti che si sono rafforzati nei consumatori analizzati sono quelli dell'immaginazione, della creatività, dei sentimenti, del senso estetico e tali cambiamenti sono durati almeno per i 14 mesi dopo l’assunzione. I funghi psichedelici stanno dando inoltre ottimi risultati come terapia contro le dipendenza, anche da tabacco o addirittura contro la depressione e l’ansia, anche se assunti tramite microdosing.



Il microdosing consiste nell’assumere piccole dosi senza percepire allucinazioni, così da poter svolgere le normali attività quotidiane, approfittando allo stesso tempo degli effetti benefici delle sostanze psichedeliche, come uno stato d'animo più positivo ed una migliore creatività e lucidità mentale. Il microdosaggio di psilocibina può promuovere un processo noto come neurogenesi, la crescita di nuovi neuroni nel cervello. La neurogenesi è stata collegata al miglioramento dei livelli di energia e dell'umore, ma anche delle funzioni cognitive.


La specie più diffusa e più potente in Italia è la “Psilocybe semilanceata”, che cresce in habitat erbosi sulle Alpi e sull'Appennino tosco-emiliano. Altri funghi del genere Panaeolus, sono coprofagi, per cui sono presenti spesso sopra o in prossimità di sterco animale, per lo più bovino. Solitamente possono essere riconosciuti dal fenomeno di bluificazione del gambo, o anche del cappello, alcuni minuti dopo la raccolta. In generale però sconsigliamo di raccogliere e assumere funghi se non si ha molta esperienza in merito. Alcuni funghi psichedelici sono molto simili a funghi ben più tossici.

Il modo più sicuro ed economico per ottenere questi funghi è coltivarli tra le comode mura di casa. Grazie agli innovativi kit di coltivazione oggi disponibili in commercio nel giro di pochi giorni riuscirete ad ottenere anche 100g di prodotto. Solitamente un kit riesce a produrre anche più raccolti consecuitivi. Attenzione, la coltivazione in Italia è illegale al contrario però della commercializzazione delle solo spore, in quanto prive di sostanza psicoattiva.

Presto un tutorial su come coltivarli.

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