Come coltivare Cannabis - 3: la scelta delle luci
La luce è fondamentale per la crescita delle vostre piante. E se outdoor ci penserà il sole, indoor dovrete utilizzare delle lampade.
Ne esistono diverse, ognuna con delle caratteristiche specifiche e ovviamente prezzi differenti.
Analizziamo di seguito le principali tipologie di lampade, cosi che possiate capire qual è la migliore per le vostre esigenze, ambiente e disponibilità economiche.

Disclaimer: Questo articolo ha esclusivamente finalità informative e culturali. La coltivazione di cannabis con un contenuto di THC superiore ai limiti di legge è vietata in Italia (DPR 309/90). Non intendiamo in alcun modo incentivare attività illecite, ma solo fornire informazioni di carattere generale sulla pianta. Invitiamo sempre a rispettare le normative vigenti.
A scarica (hid)
Si differenziano in MH (ioduri metallici), che emette uno spettro freddo ideale per la vegetativa e HPS (sodio ad alta pressione), che emette uno spettro caldo più indicato per la fioritura.
Queste lampade necessitano di un alimentatore per accendersi ed emettono una grande quantità di energia. Raccolti più abbondanti sono assicurati. Però dovrete fare attenzione alla temperatura, poiché scaldano molto. La resa massimale è di circa 1g/W.
Hid focus
Oltre a scaldare molto l'ambiente, queste lampade hanno un consumo molto elevato, che inciderà sulla bolletta dell'elettricità.
Anche se il loro costo è relativamente basso, dovrete armarvi di un estrattore molto potente, così da diminuire le temperature della growbox.
Sono più indicate per luoghi freddi o grandi stanze di coltivazione. Per avere una resa ottimale i bulbi andrebbero sostituiti ogni due cicli coltivazione.
Hid accessori
Ci sono diversi tipi di alimentatori per queste lampade. La differenza principale è come sviluppano la scarica che accende la lampadina e se offrono la possibilità di essere dimmerati. Ossia regolati nella potenza erogata.
Altra differenza che incontreremo al momento dell'acquisto sarà il riflettore. Che potrà essere aperto o chiuso (cooltube) e si collegherà all'estrazione per raffreddare la lampada e l'ambiente di coltivazione.
Esiste anche un alternativa al plasma (LEP) ma è una tecnologia molto più costosa e di nicchia.
Fluorescenti
CFL e NEON, sono le lampade più economica e facilmente reperibili. Non producono molto calore, sono quindi adatte a piccoli spazi. Però la loro resa è molto bassa, quindi vengono impiegate principalmente durante la fase vegetativa.
I Neon hanno un riflettore specifico che ne regola anche la tensione, le Cfl usano la 220v e possono sfruttare gli stessi riflettori delle HID. La vita prevista è circa un anno e la resa massima meno di 0.5g/W.
Led
Una tecnologia che si è sviluppata negli ultimi anni e che continua a progredire. Sebbene abbia già raggiunto degli ottimi traguardi, come raccolti di anche più di 2g/W, producendo pochissimo calore e avendo un costo ridotto in bolletta.
Una lampada di questo tipo però è estremamente costosa all'acquisto e non è una tecnologia unica. Di conseguenza, ogni LED avrà caratteristiche diverse come spettro, consumi ed efficienza.
Una lampada LED economica potrà quindi rendere molto poco, ma una di ottima fattura vi farà avere grandi raccolti e piante in salute.
Led focus
Un parametro fondamentale da tenere in considerazione per queste lampade è l'efficienza, ovvero il rapporto tra l'intensità di luce emessa e l'energia assorbita (quindi Lumen/Watt).
Ma anche la disposizione dei singoli led, la fattura del driver (alimentatore integrato che converte la corrente da 220v a 1.5/4v a seconda dello spettro del singolo chip) e le varie lenti o riflettori di cui è dotata la lampada.
La durata è dichiarata dal produttore ma solitamente è di 5 anni o più. Le piante richiederanno una dose leggermente superiore di Calcio e Magnesio.
Consumo energetico
Per sapere quanto andrete a spendere in più mensilmente in bolletta, dovrete in primis controllare la vostra tariffa oraria e moltiplicarla per la potenza totale (in Kw) dei vari dispositivi elettronici utilizzati nella growbox.
Il risultato che otterrete andrà moltiplicato poi per le ore di utilizzo e infine per 30.
Esempio: Costo 1€ kw/h * 0,5 (lampada 400W + estrattore 100W) * 12h * 30 = 180€.
Consigli
Controllate la tariffa oraria riportata sulle vostre bollette e decidete quando accendere le luci in base al diverso costo. Solitamente è più alto di giorno e più basso di notte.
Un ulteriore vantaggio di accendere le luci di notte è che, oltre che a pagare meno l'energia elettrica, le temperature sono più basse. E questo solitamente aiuta a mantenere la giusta temperatura nell'ambiente.
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