Come coltivare Cannabis - 8: fertilizzanti, quali e come usarli
Le nostre piante ricavano dal substrato i nutrienti necessari per la loro crescita e sviluppo.
Bisognerà quindi mantenere i giusti livelli di fertilizzazione (che misureremo attraverso l'EC) e un bilanciamento adeguato dei nutrienti, a seconda della fase di sviluppo della pianta.
In base al substrato utilizzato avremo dei tempi di somministrazione dei nutrienti diversi. Invece a seconda delle condizioni ambientali, la EC sopportata dalle piante potrà variare, ma non eccessivamente.
Disclaimer: Questo articolo ha esclusivamente finalità informative e culturali. La coltivazione di cannabis con un contenuto di THC superiore ai limiti di legge è vietata in Italia (DPR 309/90). Non intendiamo in alcun modo incentivare attività illecite, ma solo fornire informazioni di carattere generale sulla pianta. Invitiamo sempre a rispettare le normative vigenti.
Fertilizzanti
In commercio esistono diversi tipi di fertilizzanti e volendo è possibile anche autoprodurli. La cosa fondamentale però, oltre i nutrienti in sé, è avere un assimilazione in linea con i nostri standard di coltivazione.
Gli elementi potranno essere direttamente assorbiti dalla pianta (chelati) o dovranno subire questo processo nel substrato.
Quindi la nostra attenzione dovrà ricadere anche sul mantenere le corrette condizioni di assimilazione dei nutrienti, che rispecchino la nostra scelta del substrato e di coltivazione.
Macronutrienti

I macronutrienti, sono quei nutrienti di cui le piante hanno bisogno in quantità maggiori. Essenzialmente svolgono un ruolo strutturale ed energetico.
Sono elementi indispensabili per la crescita e lo svolgimento delle funzioni metaboliche della pianta.
Sono azoto (N), fosforo (P), potassio (K), calcio (Ca) e magnesio (Mg).
La quantità di N-P-K sono quasi sempre indicate sulle etichette dei fertilizzanti, in numeri che corrispondono alla loro % nella soluzione.
La loro peculiarità è lo sviluppo delle carenze a partire dalle foglie più basse della pianta (date da elementi mobili).
Il loro ruolo
N promuove lo sviluppo delle foglie e la crescita della pianta.
P è coinvolto direttamente nella fotosintesi e nella divisione delle cellule. Inoltre, è fondamentale per la formazione e lo sviluppo delle radici e dei semi.
K è necessario per tutte le attività della pianta che hanno a che fare con il trasporto dell'acqua e l'apertura e la chiusura dei pori. Inoltre, il potassio assicura la stabilità e regola molti altri processi.
Ca contribuisce alla formazione di tutti i tessuti cellulari.
Infine, Mg favorisce la fotosintesi.
Micronutrienti
I minerali come Boro, Rame, Cobalto, Ferro, Manganese, Zinco, Zolfo, ecc... sono sono conosciuti come microelementi . Poiché presenti nelle piante in quantità minime.
Sviluppano le proprie carenze dalle foglie più in alto (nutrienti immobili).
Solitamente in terra sono già presenti nella miscela e nell'acqua del rubinetto, che se si usa dunque non è quasi mai necessario aggiungerli.
Mentre nei substrati idroponici, essendone privi, vanno aggiunti separatamente.
EC ottimale

C'e un conflitto tra l'assimilazione dei nutrienti e quella dell'acqua. Il lavoro di un grower è quello di trovare il giusto bilanciamento dei propri nutrienti per mantenere in forma e ben nutrite le proprie piante.
Iniziare utilizzando acqua con basso contenuto di sali disciolti è la base per riuscire al meglio in questo intento. Così da evitare accumuli di minerali indesiderati che non verranno correttamente assorbiti dalla pianta.
Livelli di EC
Durante le prime fasi della pianta si mantiene un livello di EC pari a 0.6/0.8. Mentre quando iniziamo la fase vegetativa 1/1.2.
In fioritura dovremmo gradualmente alzarci fino ad un massimo di circa 1.6 EC, per poi scendere leggermente le settimane prima del lavaggio finale delle radici con solo acqua a ph bilanciato.
Il lavaggio è necessario per eliminare eventuali nutrienti minerali accumulati. Per abbassare la EC fino a quella dell'acqua utilizzata, in terra occorrono circa due settimane, mentre in idroponica soltanto una o meno.
Antagonisti
Oltre che alla giusta quantità di nutrienti che somministriamo (ec.) dobbiamo anche regolare le proporzioni di elementi nella soluzione in base alla fase di sviluppo della pianta.
Eccedere con un determinato elemento che non verrà assimilato, causerà un blocco che si ripercuoterà su ulteriori ben determinati elementi per ogni uno. Questo si definisce antagonismo dei nutrienti.
Questa conoscenza e la tabella di tutti gli antagonismi ci aiuteranno nella diagnosi dello stato di salute delle piante.

Carenze ed eccessi
Come abbiamo già accennato, le carenze si manifestano in maniera differente sulle foglie come posizione. E ognuna avrà dei tratti fondamentali che ci porteranno a riconoscerla.
Questo processo è scaturito dall'assimilazione, da parte della pianta, dalle scorte dei nutrienti presenti nelle foglie.
Un eccesso ai nutrienti invece avrà luogo principalmente nel terreno dove la concentrazione di sali raggiungerà livelli troppo elevati.
Così da sfavorire fino a bloccare l'assorbimento dell'acqua, e portare progressivamente alla disidratazione e quindi morte dell'apparato radicale.
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