Come coltivare cannabis - 13 : come evitare parassiti e animali
Proteggere le nostre piante dagli attacchi degli insetti è fondamentale per la riuscita di un buon raccolto.
Nelle coltivazioni indoor è spesso sufficiente prestare molta attenzione alla pulizia e agli eventuali agenti contaminanti esterni, come ad esempio cloni provenienti da altre coltivazioni o growbox usate.
Per le piante outdoor, invece, è sempre bene agire preventivamente per scongiurare il rischio di infestazioni.
Disclaimer: Questo articolo ha esclusivamente finalità informative e culturali. La coltivazione di cannabis con un contenuto di THC superiore ai limiti di legge è vietata in Italia (DPR 309/90). Non intendiamo in alcun modo incentivare attività illecite, ma solo fornire informazioni di carattere generale sulla pianta. Invitiamo sempre a rispettare le normative vigenti.
Identificazione

È importante osservare regolarmente le piante durante le normali operazioni di cura, così da cogliere tempestivamente ogni segnale che possa far presagire un’infestazione.
In presenza di foglie rosicchiate, puntini sospetti, attività nel terreno o strani rigonfiamenti, è bene procedere con un’attenta analisi della pianta alla ricerca di parassiti.
La maggior parte degli insetti si nasconde sotto le foglie, ma può trovarsi anche nel terreno, nei dintorni della pianta o, in alcuni casi, all’interno dei tessuti vegetali.
Prevenzione

Prevenire è sempre meglio che curare.
In indoor questo significa mantenere un elevato livello di igiene, mentre in outdoor bisogna mettere in conto la possibilità di infestazioni e agire di conseguenza.
È quindi consigliato effettuare trattamenti preventivi a base di neem, zeolite o prodotti che rinforzano le pareti cellulari (come il silicio) oppure che ricoprono la superficie delle foglie, rendendole meno appetibili anche per gli ospiti più affamati.
Per gli insetti striscianti, come le lumache, può essere sufficiente posizionare una ciotola con della birra: ne saranno attratte e vi rimarranno intrappolate.
Se l’ambiente è frequentato da animali, sarebbe opportuo installare, soprattutto nelle prime fasi della crescita, una rete di protezione attorno e sopra di essa, per evitare danni causati, ad esempio, da gatti o uccelli.
Attenzione anche al terriccio utilizzato: se la confezione risulta danneggiata, è consigliabile aggiungere prodotti specifici per prevenire la presenza di insetti al suo interno. Un’ottima scelta è la farina di neem.
Eliminare l'infestazione
Se constatiamo che la pianta è già infestata, in modo più o meno grave, è necessario intervenire immediatamente, rimuovendo le parti irrimediabilmente danneggiate o che ospitano i parassiti.
Successivamente bisogna identificare la specie responsabile dei danni e scegliere il rimedio più adatto.
Lotta biologica

Ogni insetto che attacca le nostre piante ha uno o più predatori naturali.
Per eliminare un’infestazione è possibile introdurre nell’ambiente un numero adeguato di predatori, che agiranno in modo selettivo senza ulteriori interventi.
È però fondamentale verificare che le condizioni di coltivazione siano compatibili con il predatore scelto: ad esempio, in indoor le coccinelle possono creare problemi entrando in ventilatori o apparecchiature elettriche.
Lotta climatica
Ogni specie infestante prospera in specifiche condizioni climatiche.
Quando possibile, è sufficiente modificare i parametri ambientali per creare un contesto il più ostile possibile all’infestante, riducendone naturalmente la presenza.
Questo metodo può richiedere più tempo rispetto ad altri e non è sempre applicabile, ma risulta spesso efficace e poco invasivo.
Prodotti
Il metodo più semplice per eliminare definitivamente un’infestazione è l’utilizzo di prodotti specifici.
Anche prodotti di origine naturale, come il piretro, possono risultare tossici per l’uomo e per insetti utili, quindi è fondamentale valutare sempre con attenzione ciò che si utilizza e il contesto in cui viene applicato.
La maggior parte di questi prodotti va diluita in acqua e spruzzata sulla pianta: è preferibile farlo a luci spente e durante la fase vegetativa. In caso contrario, sarà necessario lavare accuratamente le infiorescenze dopo il raccolto per rimuovere eventuali residui.
Tabella Rapida

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