Guida alla Scelta del substrato:
Il substrato è l’ambiente in cui le radici della cannabis si sviluppano, assorbono nutrienti e regolano il loro pH.
Scegliere il giusto substrato è fondamentale per garantire una crescita sana e rigogliosa della pianta. Dal classico terriccio ai sistemi avanzati di coltivazione senza suolo come l'idroponica e l'aeroponica, ogni opzione presenta vantaggi e svantaggi. In questo articolo analizzeremo le diverse possibilità per aiutarti a scegliere il metodo più adatto alle tue esigenze.
Disclaimer: Questo articolo ha esclusivamente finalità informative e culturali. La coltivazione di cannabis con un contenuto di THC superiore ai limiti di legge è vietata in Italia (DPR 309/90). Non intendiamo in alcun modo incentivare attività illecite, ma solo fornire informazioni di carattere generale sulla pianta. Invitiamo sempre a rispettare le normative vigenti.
Terriccio prefertilizzato:

Il terriccio prefertilizzato è il substrato più comune per la coltivazione della cannabis, soprattutto per i principianti. Si tratta di un mix di materiali organici e inorganici che offrono un ambiente ideale per le radici, garantendo stabilità, nutrimento e una certa tolleranza agli errori di irrigazione. Si tratta di una miscela naturale di torba, compost, vermicompost e altri materiali organici.
- Vantaggi:
- Facile da usare, ideale per principianti.
- Maggiore tolleranza agli errori di irrigazione e fertilizzazione
- Contiene già i nutrienti essenziali per un avvio ottimale.
- Svantaggi:
- Può richiedere aggiunte di fertilizzanti nel tempo.
- Crescita leggermente più lenta rispetto ad altri substrati
- Meno controllo sui livelli di nutrienti e pH rispetto ai sistemi idroponici.
- Ritenzione idrica elevata, con rischio di ristagni.
Consiglio: Per migliorare la struttura del terreno e la ritenzione idrica, si possono aggiungere ammendanti come fibra di cocco, argilla espansa, perlite o vermiculite.
Alternative e Ammendanti del Terriccio

Oltre al classico terriccio, esistono materiali che possono essere usati come ammendanti o substrati alternativi:
- Fibra di cocco: Migliora l'aerazione delle radici e facilita la crescita, ma richiede una fertilizzazione costante.
- Argilla espansa: Usata per migliorare il drenaggio o come substrato nei sistemi idroponici.
- Lana di roccia: Altamente drenante e sterile, perfetta per sistemi idroponici, ma richiede un pre-trattamento del pH.
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Vermicompost: Un fertilizzante naturale ottenuto dal compostaggio con vermi, ideale per migliorare la fertilità del suolo.
Ingredienti e Percentuali Ideali:
- 50% Terriccio di qualità (preferibilmente bio e prefertilizzato)
- 20-30% Perlite o fibra di cocco (per migliorare drenaggio e ossigenazione)
- 10-15% Humus di lombrico o compost (nutrienti organici e microbi benefici)
- 5-10% Vermiculite (per trattenere umidità e nutrienti)
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5-10% Biochar o Micorrize (per migliorare la vita microbica e il metabolismo radicale)
Stratificazione nel Vaso: Come Disporre gli Strati?
- Drenaggio sul fondo (~2-5 cm)
- Argilla espansa o pietra pomice: evita ristagni d’acqua e marciume radicale.
- Facoltativo: rete in tessuto per separare il drenaggio dal substrato.
- Strato intermedio (substrato principale)
- 50% terriccio misto a perlite/fibra di cocco per ossigenazione.
- 10-15% humus di lombrico o compost per fornire nutrienti a lento rilascio.
- 5-10% vermiculite per trattenere umidità e rilasciarla gradualmente.
- 5-10% biochar o micorrize per stimolare la crescita delle radici.
- Strato superficiale (opzionale, per trattenere umidità)
- Pacciamatura con paglia, fibra di cocco o argilla espansa per mantenere il suolo umido e proteggere le radici superiori.
Living Soil: il substrato vivo e autosufficiente

Il Living Soil è un substrato organico ricco di vita microbica, progettato per creare un ecosistema autosufficiente che fornisca alle piante tutto ciò di cui hanno bisogno senza l'uso di fertilizzanti chimici. Questo tipo di terreno è popolato da batteri benefici, funghi micorrizici, lombrichi e altri organismi che decompongono la materia organica e rendono i nutrienti disponibili per le piante.
- Vantaggi:
- Nutrizione naturale e bilanciata, senza bisogno di fertilizzanti.
- Migliore ritenzione idrica e aerazione.
- Aumento della biodiversità nel suolo, rendendo il sistema più resiliente.
- Migliore qualità del raccolto in termini di sapori e aromi.
- Sostenibilità ambientale grazie alla riduzione dell'uso di fertilizzanti sintetici e pesticidi.
- Svantaggi:
- Crescita più lenta rispetto ai substrati inerti.
- Richiede più spazio: essendo un sistema biologico complesso, si sviluppa meglio in vasi più grandi o in piena terra.
- Necessita di cure per mantenere il giusto equilibrio microbico.
Il Living Soil è perfetto per chi vuole coltivare in modo organico e sostenibile, ottenendo un prodotto di alta qualità con un approccio più vicino ai ritmi naturali della pianta.
Alternative alla Coltivazione in Terra

Per chi desidera un metodo di coltivazione alternativo, esistono tecniche senza suolo:
Idroponica:
L'idroponica è un metodo di coltivazione in cui le radici delle piante crescono in un substrato inerte (come argilla espansa o lana di roccia) e ricevono nutrienti attraverso una soluzione nutritiva. Questo sistema offre un maggiore controllo su fertilizzazione, pH e crescita della pianta.
- Vantaggi:
- Crescita più rapida e maggiore resa rispetto al terriccio.
- Controllo preciso dei nutrienti e del pH.
- Minore rischio di malattie del suolo.
- Svantaggi:
- Richiede attrezzature specifiche (serbatoi, pompe, soluzioni nutritive).
- Maggiore necessità di monitoraggio e manutenzione.
- Se il sistema fallisce (ad esempio un'interruzione di corrente), le piante possono soffrire rapidamente.
Principali Sistemi Idroponici:
- DWC (Deep Water Culture): Le radici crescono immerse in una soluzione ossigenata.
- NFT (Nutrient Film Technique): Un sottile strato di soluzione nutritiva scorre continuamente sulle radici.
- Ebb & Flow: Il substrato viene periodicamente inondato e drenato.
Aeroponica
L'aeroponica è una delle tecniche più avanzate di coltivazione, in cui le radici delle piante vengono sospese nell'aria e nebulizzate con una soluzione nutritiva.
- Vantaggi:
- Massima ossigenazione delle radici, favorendo una crescita estremamente rapida.
- Risparmio di acqua e fertilizzanti rispetto ad altri sistemi.
- Nessun rischio di malattie del suolo.
- Svantaggi:
- Alto costo iniziale e necessità di una manutenzione costante.
- Se il sistema si guasta, le piante possono morire rapidamente.
- Richiede un ambiente controllato per evitare stress alle radici.
Conclusione:
Quale Substrato Scegliere?
La scelta del substrato dipende da vari fattori, tra cui l’esperienza del coltivatore, il budget e il tempo a disposizione per la manutenzione.
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