Il CBD, o cannabidiolo, è uno dei principali composti chimici della cannabis. Particolarmente apprezzato per le sue proprietà terapeutiche e la mancanza di effetti psicotropi, sono sempre di più le persone che si avvicinano a questo cannabinoide.
Oggi esploreremo nel dettaglio cos'è il CBD, i suoi effetti sull'organismo, i benefici che può offrire, le diverse modalità di assunzione, la sua legalità in Italia e i possibili effetti collaterali.
Attenzione: questo articolo ha il solo scopo di informare e divulgare nuove conoscenze scientifiche. Per quanto in questo negozio si vendano articolo derivanti dalla canapa, questo articolo non fa riferimento agli effetti dei nostri prodotti ma a quelli della molecola di CBD. Visti i limiti legali, i nostri prodotti sono venduti per uso da collezione (per quanto riguarda i fiori) e uso cosmetico (per quanto riguarda gli oli). Come voluto dal governo, i nostri prodotti non sono venduti per il consumo orale.
Cos'è il CBD
Come anticipato, il CBD è un cannabinoide della cannabis, che, contrariamente al THC, è privo di effetti psicoattivi, ossia non provoca il cosiddetto "sballo". Una caratteristica che rende il cannabidiolo la scelta ideale per chi voglia godere dei benefici della cannabis ma al contempo rimanere completamente lucidi e sobri.
CBD: tutte le proprietà e i benefici da sapere
Tra i protagonisti indiscussi della letteratura scientifica moderna, sono numerose le proprietà terapeutiche del CBD, che, interagendo con il nostro sistema endocannabinoide, supporta il nostro equilibrio e benessere generale. Tra queste ricordiamo:
- Antinfiammatorie e analgesiche: il cannabidiolo può mitigare gli stati infiammatori, contrastare l'infiammazione e al contempo ridurne il dolore associato, contribuendo a migliorare la qualità della vita di chi lo assume,
- Ansiolitiche: il cannabidolo è un ansiolitico naturale, dimostratosi efficace nel trattare i sintomi dell'ansia
- Antipsicotiche: sono diversi gli studi che hanno indagato le proprietà antipsicotiche del CBD, confermando le sue potenzialità e l'assenza di effetti collaterali
- Neuroprotettive: il CBD può ridurre lo stress ossidativo che colpisce le cellule celebrali
- Promuove la salute cardiovascolare: come riportato da uno studio del 2013 pubblicato sul British Journal of Clinical Pharmacology: "Il CBD protegge dai danni vascolari causati da un ambiente ad alto contenuto di glucosio, dall'infiammazione o dall'induzione del diabete di tipo 2"
- Antiemetiche: per lenire i sintomi di nausea e rigetto, come evidenziato da uno studio del 2012 pubblicato sul British Journal of Pharmacology
- Migliora la qualità del sonno: il CBD, riequilibrando il ciclo sonno veglia e rilassandoci naturalmente sia a livello fisico che mentale, può favorire un sonno più profondo e rinvigorente
Come assumere il CBD: i miglior modi per farlo
Il mercato offre una vasta gamma di prodotti a base di CBD, tra cui infiorescenze, oli, capsule, creme, e-liquidi per sigarette elettroniche e prodotti alimentari. La scelta dipende molto dalle nostre preferenze personali e dagli obiettivi terapeutici. Per una scelta più accurata vediamoli con ordine:
- Le infiorescenze ad alto CBD, da macinare, rollare e consumare nella classica canna, o ancora meglio con un vaporizzatore
- L'olio di CBD è tra i metodi più comuni (ed efficaci) per godere dei benefici del cannabidiolo. Estratto dalla pianta di cannabis e poi diluito con un olio vettore, viene assunto per via sublinguale (sotto la lingua), così da entrare direttamente nel torrente circolatorio
- Ottenuti mediante un processo di purificazione totale, i cristalli di CBD sono prodotti purissimi e incontaminati, composti dal 99% di CBD e dal 1% di terpeni. Sono facili da dosare e si possono assumere tramite vaporizzazione, sotto la lingua o nei nostri piatti preferiti
- Da spalmare direttamente sulla cute, le creme di CBD possono ridurre le infiammazioni, esercitare un'attività anti-age, trattare l'acne, regolare l'eccessiva produzione di sebo e tanto altro
- Super funzionali, le capsule softgel al CBD sono un prodotto sicuro, efficace e pratico, da portare con sé ovunque si voglia, anche in viaggio, perché facili da trasportare e attente agli sprechi.
Il CBD è legale in Italia?
Viste le lacune normative è lecito chiedersi se il CBD in Italia sia legale o meno. Per rispondere a questa domanda facciamo riferimento alla legge n.242 del 2 dicembre 2016, che promuovendo "la coltivazione e la filiera agroindustriale della canapa" ha dato il via ad un vero e proprio fenomeno.
La normativa infatti, oltre alla coltivazione e la lavorazione di cannabis light, permette la vendita di prodotti a base di CBD sia nei negozi fisici che online.
Prodotti che devono rispettare dei limiti ben precisi. In particolare, la concentrazione di THC rilevata non deve superare lo 0,6% per la coltivazione e lo 0,5% per la commercializzazione.
Quindi si, possiamo dire che il CBD in Italia è legale a patto che il THC rispetti i parametri imposti dalla normativa vigente.
CBD e THC: le differenze (importanti) da sapere
CBD e THC sono i principali fitocannabinoidi della cannabis. Dalla struttura molecolare simile, interagiscono entrambi con il nostro sistema endocannabinoide. Sistema composto principalmente da: endocannabinoidi, recettori CB1 e CB2 ed enzimi.
La prima grande differenza tra THC e CBD è che il primo si lega ai recettori CB1 presenti nel sistema nervoso centrale e il secondo invece si lega ai recettori CB2 presenti nei sistemi periferici del nostro organismo, in particolare nel sistema immunitario.
Il THC inoltre, interagendo principalmente con i recettori CB1 presenti nel sistema nervoso centrale, quindi cervello e midollo spinale, può generare quegli effetti psicoattivi oramai noti a tutti.
Il CBD invece, interagendo con i recettori CB2, influenza il resto del corpo, dai muscoli alle ossa, fino al sistema immunitario. Il CBD infine può interferire con l’azione del THC, riducendone l’effetto inebriante.
Tuttavia, è imprescindibile precisare che entrambi i cannabinoidi, sia CBD che THC, vantano enormi proprietà terapeutiche. Si anche il THC, solo che la sua fama (cattiva) lo precede. Quest'ultimo infatti viene ampiamente utilizzato in campo medico per trattare una vasta gamma di disturbi e patologie.
Gli effetti collaterali del CBD: facciamo chiarezza
Il cannabidiolo è una molecola sicura e ben tollerata, sia dagli uomini che dagli animali, e quando si parla di effetti collaterali del CBD si fa sempre riferimento a disagi di lieve entità facilmente gestibili.
L'importante come sempre, specialmente se sono le prime volte che ci approcciamo a questo cannabinoide, è iniziare con cautela, a piccole dosi, e poi aumentare con gradualità.
In ogni caso, gli effetti indesiderati che potremmo sperimentare sono i seguenti:
- Bocca secca
- Stanchezza
- Disturbi intestinali
- Pressione bassa
- Vertigini
- Modifica dell'appetito
Articolo a cura di Raffaele Migliucci
