
Fibra di Canapa: I vantaggi ecosostenibili per il settore tessile
Sapevi che la Canapa tessile era ben radicata nella nostra cultura? Le fibre di questa pianta erano un vanto per l'Italia in tutto il mondo!
Questa tradizione storica fu però interrotta dalle leggi proibizioniste e dall’avvento della fibre sintetiche. Le stesse fibre che nel tempo hanno infestato il mondo di microplastiche, inquinando mari, acqua potabile e cibo! L'industria della moda, oggi, rappresenta una delle principali cause di inquinamento al mondo: da sola è responsabile del 10% dell'inquinamento globale. Ma questo non è dovuto solo alle fibre sintetiche. Bisogna infatti prendere in considerazione anche l’uso di pesticidi chimici, usati per le fibre naturali classiche come il cotone; il consumo di acqua; il consumo di suolo; per non parlare poi del fenomeno della fast fashion, che porta sul mercato sempre più abiti ma di qualità e resistenza sempre inferiore. Di conseguenza costringe il consumatore ad un ricambio costante di abiti, la cui produzione come detto prima ha un impatto devastante sul pianeta.
Forse ti sorprenderà: il cotone è una delle colture più inquinanti del pianeta, mentre la canapa rappresenta, in questo settore, un’importante alternativa ecologica! Devi sapere che il cotone occupa solo il 3% dei terreni agricoli del mondo ma ha bisogno del 25% dei pesticidi utilizzati in totale! La canapa, al contrario, è una pianta a crescita fitta e soffoca la maggior parte delle piante concorrenti. Questo significa che non sono necessari erbicidi chimici aggressivi e, inoltre, riduce naturalmente i parassiti, quindi di solito non sono necessari neanche i pesticidi. Sorprendentemente la canapa, oltre a non aver bisogno di agenti inquinanti, è ottima anche per il processo di fitodepurazione, ovvero è in grado di assorbire dal terreno le sostanze inquinanti e i metalli pesanti. Questa è una capacità che in realtà hanno diverse piante, la canapa però è particolarmente adatta alla bonifica dei terreni perché cresce molto in fretta e riesce ad evitare l’effetto tossico dei materiali pesanti che assorbe. Crescendo, inoltre, restituisce anche il 60-70% delle sostanze nutritive che prende dal terreno e assorbe 4 volte la CO2 media che viene tolta dagli alberi.
Fantastico vero?
Le proprietà ecologiche di questa pianta non finiscono qui! Non solo la canapa è delicata sulla terra, ma richiede anche pochissima acqua. Durante la coltivazione ha bisogno del 50% di acqua in meno del cotone e dell’80% in meno del lino, mentre durante la lavorazione, utilizza quattro volte meno acqua del cotone. Per quanto riguarda il consumo di suolo, invece, la canapa richiede anche una quantità relativamente piccola di terra da coltivare e può produrre fino al doppio della resa in fibra per ettaro rispetto al cotone. E’ necessario fare attenzione e dare la giusta importanza a questi valori, che nelle grandi coltivazioni industriali sono in grado di incidere in maniera immensa sul dispendio di acqua e risorse economiche. Anche per quanto riguarda la fast-fashion la canapa ci viene in aiuto! La sua fibra è la più resistente tra quelle naturali, resiste a numerosi lavaggi senza rovinarsi o perdere la sua elasticità. Inoltre i tessuti di canapa hanno una superficie relativamente ampia e assorbono molta l’acqua. Ciò consente alla fibra di tingere bene e conservare il suo colore meglio di qualsiasi altro tessuto, incluso cotone e lino. I tessuti in canapa possono essere considerati anche i migliori amici per la nostra pelle: sono antibatterici al 100%,ovvero evitano il riprodursi e il proliferare di batteri, germi, muffe o funghi. Questo, insieme alle altre caratteristiche, li rendono davvero durevoli nel tempo.
Stai immaginando camice e pantaloni in canapa vero? Questi però sono solo alcuni dei numerosi prodotti che si possono ottenere con questa fantastica fibra naturale. E' possibile realizzare anche corredi per le spose, biancheria, tende e rivestimenti per materassi e poltrone (si esatto poltrone): le sue proprietà rendono la canapa un tessuto da tappezzeria perfetto. Ovviamente si possono ottenere anche corde, vele per le navi e, per quanto io sia vegano, è perfetta anche per la realizzazione di reti da pesca: essendo biodegradabili, se lasciate in mare finirebbero per nutrire i pesci di quelle acque, al contrario delle reti sintetiche che rappresentano una grande minaccia alla vita marina e sono anche la causa principale dell'inquinamento degli oceani. Ma questi sono utilizzi storici che risalgono ai tempi biblici. Oggi le fibre di canapa possono avere molti altri impieghi, ben più tecnici, come per esempio scocche per gli scooter o impianti acustici.
Purtroppo questo settore, in Italia, è stato gravemente danneggiato, se non arrestato completamente per svariati anni, dalle leggi proibizioniste. Quasi la totalità della canapa lavorata oggi viene importata dall’estero, soprattutto da Cina ed Europa dell’est. Questo fattore, unito al tabù creato intorno alla sostanza, ha fatto sì che con il passare del tempo la domanda di questi materiali diminuisse, facendo di conseguenza lievitare i prezzi, sia di produzione che di vendita.
Ricorda però, se compri un prodotto in canapa non stai facendo un classico acquisto, stai investendo i tuoi soldi in qualcosa di durevole nel tempo e rispettoso per l’ambiente!
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